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giovedì 23 maggio 2013

MONTESILVANO: LA RIVOLUZIONE DAL BASSO

Per la prima volta in Italia parte un'iniziativa che mette l'interesse del cittadino al centro del sistema e non più gli interessi di pochi.

Si tratta del progetto "Riciclo a 5 stelle", promosso appunto dallo stesso Movimento politico e partirà la prossima settimana (tra il 24 e il 27 maggio) a Montesilvano.
«Per mesi abbiamo rincorso la burocrazia», racconta Manuele Anelli, «per mesi alcuni cavilli burocratici ci hanno rallentato ma adesso partiremo definitivamente».


L'iniziativa consiste nella possibilità da parte dei cittadini di Montelsilvano di veder riconosciuto un contributo per aver effettuato la raccolta differenziata della plastica. Per ora il materiale plastico raccolto riguarderà i flaconi, bottiglie e bottiglioni. 
La plastica dev’essere priva di qualsiasi liquido o solvente. Una volta presa la bottiglia bisogna comprimerla con il tappo. La ditta privata che si occuperà della raccolta del materiale (perché i rifiuti hanno un valore economico e il progetto ne è una prova concreta!) «che nel frattempo avrà pesato il materiale prelevato», spiega Anelli, «ci garantirà il valore di mercato del materiale pesato. Una volta stabilito quante persone hanno conferito la sola plastica, quanta plastica siamo riusciti a raccogliere e quanto abbiamo guadagnato faremo le nostre successive proiezioni su quanto il Comune di Montesilvano potrebbe guadagnare vendendo la propria plastica. Fatti questi calcoli proseguiremo anche con le tabelle sugli altri materiali che normalmente i comuni gestiscono in modo diverso».
«La nostra iniziativa», va avanti Anelli, «non ha fine di lucro, pertanto il ricavato (si spera consistente) sarà interamente girato ad un’iniziativa benefica e socialmente utile che decideremo nella prossima assemblea dedicata. Nel dibattito sempre fruttuoso era nata la proposta di acquistare una sedia a rotelle da donare a chi ne avesse più bisogno all’interno dell`Azienda Speciale di Montesilvano e un sistema di comunicazione per i sordo-muti, attraverso un`applicazione che caricheremo sui tablet che riusciremo ad acquistare».
«Miriamo a cambiare il sistema che ha gestito il rifiuto in Abruzzo in maniera poco trasparente», spiega ancora Anelli. «La gestione del materiale riciclato deve tornare in mano ai cittadini, e quindi in mano al comune, che troppo spesso ha avuto problemi di natura giudiziaria». 


Per avere informazioni: info@montesilvano5stelle.it
Fonte: http://www.primadanoi.it 

mercoledì 24 aprile 2013

SMALTIMENTO ILLECITO DI RIFIUTI AGRICOLI

Nel settore del riciclo dei rifiuti speciali di plastica non è poi così anormale vedere lo stupore nel volto di amministratori pubblici locali e nazionali, giornalisti (anche del settore), tecnici e semplici cittadini alla notizia che il riciclo dei rifiuti speciali di plastica da superfici agricole è una pratica consolidata per le aziende italiane che si occupano del riciclaggio della plastica.
Nonostante il riciclo di teli agricoli, sacchi, fusti ed altri prodotti impiegati in agricoltura da alcune notizie di cronaca si può intuire che l'abbandono di rifiuti speciali di plastica da agricoltura sia una pratica ancora diffusa. Ne è un esempio quello che è accaduto nella zona Coldifico di Sassoferrato alcuni giorni fa. A seguito di continue indagini della  Forestale sugli abbandoni di  sacchi in plastica di sementi, fertilizzanti, riempiti di resti di animali selvatici,  7 imprenditori agricoli sono stati multati.
O.R., l’agricoltore denunciato, titolare di un’impresa individuale agricola, è risultato produttore e detentore di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività agricola,che non potevano però essere abbandonati come rifiuti urbani.


Falò di rifiuti agricoli

La pratica dell'incenerimento a cielo aperto, come l'abbandono di rifiuti speciali di plastica da parte di imprenditori agricoli è una pratica purtroppo ancora diffusa in alcune parti della nostra penisola. Questa tendenza rappresenta un serio spreco di risorse economiche più che ambientali. Visto da un punto di vista industriale, infatti, i rifiuti speciali di plastica non pericolosi, come nel misfatto di Sassoferrato, avrebbero rappresentato una materia prima da immettere nuovamente nel mercato della trasformazione dei polimeri in prodotti finiti.

mercoledì 13 giugno 2012

INFORMAZIONI UTILI PER IL RICICLO DEGLI IMBALLAGGI

La raccolta della plastica è una raccolta non sempre semplice da realizzarsi, a causa dei numerosi oggetti, prodotti e imballaggi realizzati con questa materia. La particolarità della plastica, inoltre, è la sua eterogeneità: esistono numerosi tipi di plastiche e ognuna segue un sistema di riciclo meccanico ad hoc.

La raccolta differenziata, così come è fatta attualmente, nonostante i quantitativi in costante aumento dichiarati dal sistema nazionale, non riesce, a rispettare i criteri di efficacia ed efficienza. La contaminazione dei rifiuti di plastica con altre sostanze, ad esempio, preclude spesso il riciclo di enormi quantitativi di materiale, oltre a far lievitari i costi di selezione e lavaggio per gli impianti di riciclo. Se per quanto riguarda i rifiuti speciali (quelli derivanti da superficie privata) il problema non sussiste in quanto le aziende che producono il materiale hanno tutto l'interesse di selezionare per i rifiuti plastici per polimero in modo tale da poter ottimizzare la valutazione finale dei propri rifiuti, lo stesso discorso non vale per i rifiuti urbani. In questo caso, infatti, al cittadino pende l'incombenza della selezione ma in cambio di nessun vantaggio materiale. Per questo, la selezione dei nostri rifiuti non risulta essere efficacie ed efficiente. Per migliorare quindi la nostra raccolta differenziata ricordo che nei contenitori della raccolta differenziata devono essere introdotti solo gli imballaggi.
Di seguito una lista aggiornata degli imballaggi in plastica da differenziare:
bottiglie per acqua e bibite – blister in plastica – buste per alimenti (es. pasta) – buste per confezionamento di capi di abbigliamento (es. camicie, calze, cravatte) – cellophane – confezioni rigide per dolciumi (es. scatole trasparenti e vassoi interni ad impronte) – contenitori per cosmetici – contenitori per uova in plastica – fiale in plastica vuote – film d’imballaggio per raggruppare più bottiglie di acqua minerale o bibite – film d’imballaggio per confezioni carta igienica e rotoli carta assorbente – flaconi di shampoo – flaconi per detergenti – flaconi per detersivi – imballaggi in polistirolo – pellicole per alimenti – retine per frutta e verdura – vaschette/barattoli del gelato in plastica – vaschette per alimenti (es. per salumi, formaggi, pasta fresca, frutta, verdura) –  vasetti per yogurt -  vasi per piante - vaschette porta uova in plastica – vassoi in polistirolo (es per formaggio).
Un giorno anche noi cittadini potremmo valorizzare, come fanno le aziende private, i nostri rifiuti. Fino a quando non sarà realizzata la vera liberalizzazione del sistema imballaggi, cerchiamo quindi di non far gravare sempre di più i nostri rifiuti sulle nostre tasche! Si producono meno rifiuti e aumenta la raccolta differenziata ma ogni cittadino spende il 5% in più rispetto al 2007!